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Autocertificazioni per enti pubblici

Cos’è
Consiste nella facoltà riconosciuta ai cittadini di presentare, in sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, propri stati e requisiti personali, mediante apposite dichiarazioni firmate dall'interessato. La firma non deve essere più autenticata.
L'autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. La pubblica amministrazione ha l'obbligo di accettarle, riservandosi la possibilità di controllo e verifica in caso di sussistenza di ragionevoli dubbi sulla veridicità del loro contenuto.
Vi sono pochi casi, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in cui devono essere esibiti i tradizionali certificati: pratiche per contrarre matrimonio, rapporti con l'autorità giudiziaria, atti da trasmettere all'estero.
Da settembre 2020 anche i soggetti privati come banche, assicurazioni, notai, avvocati,
agenzie di servizi e altro ancora, possono accettare l'autocertificazione.
L'art. 30-bis del D. L. n. 76/2020, convertito con L. n. 120/2020, noto come Decreto
Semp/ificazioni, ha infatti introdotto una significativa innovazione in materia di
autocertificazione, rendendola valida e obbligatoria, non piü soltanto nei rapporti tra cittadino
e Pubbliche Amministrazioni o gestori di pubblici servizi, ma anche nei rapporti tra privati,
senza alcuna distinzione (art. 2 del DPR n.445/2000 in vigore dal 15 settembre 2020).
 
A chi è rivolto
Cittadini italiani.
 
Modalità di richiesta
Raggiungere il sito ANPR al seguente link https://www.anpr.interno.it/ (alla voce “visura e autocertificazioni”) e accedere con SPID, CIE o CNS
È possibile creare l’autocertificazione con i seguenti dati:
  • nascita;
  • stato civile;
  • cittadinanza;
  • famiglia anagrafica;
  • residenza;
  • esistenza in vita.
Il servizio è gratuito
 
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